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Giuseppe Alabiso
Italian aviator

Giuseppe Alabiso

Giuseppe Alabiso
The basics

Quick Facts

Intro Italian aviator
Was Aviator Pilot Aircraft pilot
From Italy
Field Military
Gender male
Birth 19 March 1954, Gela, Libero consorzio comunale di Caltanissetta, Sicily, Italy
Death 24 November 2015, Stromboli, Lipari, Province of Messina, Italy (aged 61 years)
Star sign Pisces
The details (from wikipedia)

Biography

Giuseppe Alabiso (Gela, 19 marzo 1954 – Stromboli, 23 novembre 2015) è stato un aviatore e dirigente sportivo italiano.

Biografia

Laureato nel 1978 in medicina e chirurgia, si specializza successivamente in odontoiatria. Dal 30 ottobre 2014 fino alla morte è stato cittadino benemerito della città di Gela.

Gli anni della Juventina

Nel 1985 fonda la Juventina Gela, divenendone presidente. Porta i rosanero a una storica promozione in serie C, dopodiché lascia la presidenza al padre, già presidente del Terranova, che fonda la Juveterranova Gela.

Primo viaggio in Europa: Memorial Calogero La Mantia

Accantonate la passione per il calcio e l'automobilismo (passione portata avanti per anni nel mondo del rally), Alabiso intraprende la sua personale strada tra le nuvole via ultraleggero. Il 17 maggio 2004 il suo aeromobile perde il controllo, per circostanze ancora da verificare, e Alabiso si schianta nelle campagne di Sabaudia, in provincia di Latina. Inizia qui una bagarre tra vita e morte durata un mese, dopo la quale Alabiso si risveglia dal coma farmacologico.

Il 16 settembre 2009 decide di intraprendere un viaggio in ricordo di Calogero La Mantia, aviatore morto in un incidente aereo anni prima. Parte con il suo "Storm 300" dal campo volo di Gela, e in undici giorni raggiunge Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Inghilterra, Francia, Portogallo e Spagna, facendo poi ritorno a Gela. In ognuna delle sue tappe Alabiso ha lasciato un ricordo della sua città e dello scomparso La Mantia.

L'arresto

Il 24 maggio 2010, nel corso dell'operazione antimafia "Leonina Societas", Alabiso viene arrestato: l'accusa ritiene che abbia fornito alla mafia preziose informazioni sulle disponibilità economiche delle persone da sottoporre a estorsione. Avrebbe inoltre rilasciato agli uomini del clan Emmanuello false attestazioni sul loro stato di salute, al fine di favorirne gli esiti processuali. Ai tempi della presidenza della Juventina avrebbe, secondo l'accusa, instaurato rapporti con i dirigenti della Juventus per un possibile gemellaggio voluto dai clan mafiosi gelesi. Il 22 giugno 2010 decadono tutte le accuse su di lui.

Secondo viaggio in Europa: Capo Nord

Il 17 luglio 2013, sponsorizzato da Regione Siciliana e Comune di Gela, Alabiso compie il record del mondo di traversata solitaria di 9000 km, partendo dal punto più a sud d'Europa, Gela, al punto più a nord d'Europa, Capo Nord, per un totale di otto tappe: Slovenia, Repubblica Ceca, Lettonia, Finlandia, Norvegia, Svezia, Danimarca e Austria.

Volo record in Groenlandia

Il 2 agosto 2014, partendo dal campo volo "Valle dei templi" di Agrigento, batte il suo stesso record di 9000 km raggiungendo Nuuk, capitale della Groenlandia, compiendo un viaggio di oltre 13000 km dopo aver fatto tappa in Austria, Germania, Belgio, Scozia, Isole Far Oer e Islanda. Si tratta del nuovo record mondiale di traversata in solitario.

Volo sui tre mari

Il 13 settembre 2015, partendo dal campo volo ULM di Gela, intraprende una trasvolata in nome della solidarietà che avrebbe dovuto compiersi attraverso 13 nazioni (Grecia, Egitto, Cipro, Turchia, Bulgaria, Ungheria, Svizzera, Minorca, Gibilterra, Canarie, Melilla, Marocco, Tunisia). Il mancato record di 13.000 km in 80 ore di volo è stato causato dalla foratura di uno pneumatico del carrello d'atterraggio, avvenuta in occasione dell'atterraggio all'aeroporto di Marsa Matruh in Egitto (seconda tappa). In tale occasione l'aviatore sarebbe stato trattenuto dalle autorità egiziane in quanto l'intervento tecnico effettuato sull'aeromobile richiedeva anche l'autorizzazione di un ingegnere italiano che ne attestasse l'idoneità. Alabiso sarà costretto a rientrare in Italia con un volo di linea per poi recuperare lo Storm 300 qualche settimana dopo. L'impresa sarebbe stata dedicata dall'aviatore alle associazioni ADMO (Associazione donatori midollo osseo) e ADAS (Associazioni donatori autonoma sangue).

Morte

Muore nel novembre 2015 all'età di 61 anni insieme al figlio Emanuele (26 anni), precipitando nel mar Tirreno a nord di Stromboli con lo stesso ultraleggero che lo aveva visto protagonista delle sue imprese da record.

The contents of this page are sourced from Wikipedia article on 30 Aug 2020. The contents are available under the CC BY-SA 4.0 license.
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